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FAR PARTE DEL GRUPPO
Entrare a far parte del CONSEL è molto semplice, ma presuppone una serie attività di valutazione dell'azienda candidata necessarie a determinare la sua compatibilità con le impostazioni strategiche del Gruppo.
Tutto questo avviene nell'ambito di un processo che il CONSEL ha chiamato "CERTIFICAZIONE DI QUALITA'" e che serve all'impresa per confrontarsi con una griglia di paramentri oggettivi indispensabili per ottenere consapevolezza di possedere una veste adeguata alle nuove tendenze del mercato, enfatizzando il ruolo della cultura d’impresa all’interno della distribuzione.
La CERTIFICAZIONE DI QUALITA' CONSEL non ha niente a che fare con la Certificazione ISO 9000 ma è uno strumento molto più ampio che analizza tutti gli aspetti qualitativi dell'azienda e dove i parametri economici sono importanti ma altrettanto fondamentali sono gli aspetti organizzativi e di cultura dell'impresa stessa.
Appartenere al CONSEL significa volersi mettere in discussione per identificare i propri punti di forza e punti di debolezza e lavorare per migliorasi costantemente con l'ausilio degli strumenti culturali e di supporto che vengono messi a disposizione dal Consorzio.
Per informazioni sulle modalità di adesione al CONSEL, inviare una richiesta di contatto specificando i propri riferimenti al seguente indirizzo email :
LA CERTIFICAZIONE DI QUALITA’ CONSEL
L’IDEA DELLA CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ
Nasce dal bisogno avvertito dal Consorzio di darsi una veste diverse e più adeguata alle nuove tendenze del mercato, enfatizzando il ruolo della cultura d’impresa all’interno della distribuzione.
LA CERTIFICAZIONE DI QUALITA’ CONSEL
In tale contesto, la Certificazione di Qualità CONSEL assume molteplici valenze: da semplice strumento di misurazione a stimolo al raggiungimento di un linguaggio comune, fino ad essere riconosciuta come uno dei principali fattori propulsivi di una mentalità orientata al miglioramento continuo della cultura gestionale.
Evidentemente, vi è la consapevolezza che questa idea potrà risultare più o meno vincente in funzione del riconoscimento che otterrà dai principali attori del mercato e della conseguente autorevolezza che la Certificazione di Qualità CONSEL assumerà.
LE FINALITA’ DELLA CERTIFICAZIONE DI QUALITA’
IL PROCESSO DI CERTIFICAZIONE
Il processo di Certificazione degli Associati CONSEL tende a valutare, attraverso una griglia di analisi composta da procedure e indicatori collaudati ed oggettivi, la coerenza dell’azienda esaminata con gli standard strutturale e formali necessari non solo per accedere al Consorzio ma anche per poter perseguire “normalmente” la logica consortile e gli obbiettivi attuali e futuri del CONSEL.
I REQUISTI FONADAMENTALI
La certificazione testimonia, oltre alla evidente trasparenza di cui l’azienda da prova sottoponendosi ad un esame articolato e approfondito, il possesso di quei requisiti di immagine, di cultura aziendale e di rilevanza sul mercato, necessari per agire in sinergia con gli altri associati nelle varie iniziative consortili, per entrare a far parte senza riserve e con pieno diritto delle diverse strutture operative, per essere cioè, a tutti gli effetti, un Socio CONSEL.
LA RILEVANZA PER IL CONSORZIO
Dal punto di vista CONSEL, le finalità principali del processo di Certificazione degli Associati consistono quindi nel verificare se l’azienda ha le carte in regola per accedere ad un consorzio di distributori, ma anche a comprendere la sua capacità e disponibilità a partecipare in modo attivo alla vita consortile, contribuendo con un ruolo positivo e con i suoi contenuti di cultura di impresa.
LA VERIFICA CONTIUNA
La Certificazione si pone all’interno del CONSEL come primo momento di verifica dello stato di cultura specifica delle aziende: una griglia di analisi e valutazioni il cui significato è destinato ad aumentare nel tempo, sia all’interno, in funzione della filosofia stessa nel consorzio, sia all’esterno nel rapporto con fornitori e clienti. Un Associato CONSEL Certificato sempre più sarà percepito come sinonimo di azienda con alti contenuti di qualità.
METODOLOGIE DI ANALISI
i criteri fondamentali
LA PROCEDURA DI ANALISI
La procedura di analisi si basa sull’esame approfondito di un ampio spettro di caratteristiche strategiche ed operative dell’azienda commerciale. Al di là di una normale analisi della situazione economico finanziaria, al Consorzio interessa in questa fase valutare l’impresa nelle sue potenzialità globali.
I principali fattori di valutazione impiegati sono stati così identificati:
FATTORI DI BILANCIO
Fattori di bilancio, collegati sia agli aspetti sostanziali desumibili da una prima analisi economica, patrimoniale e finanziaria dell’azienda, che agli aspetti formali, tutt’altro che secondari, della presentazione del bilancio.
FATTORI ORGANIZZATIVI
Fattori organizzativi, legati alla qualità e consapevolezza dell’impiego in azienda di aggiornati strumenti e metodi gestionali (sistemi di budget e controllo di gestione, tecniche di analisi del magazzino, gestione corretta del marketing mix…) in grado di testimoniare il livello medio di cultura aziendale.
FATTORI STRATEGICO COMMERCIALI
Fattori strategico commerciali, correlati alla valutazione della presenza e del posizionamento dell’azienda sul proprio mercato di riferimento, in funzione di possibili sinergie legate alla gamma di articoli commercializzati dall’area geografica coperta rispetto alle strategie commerciali del Consorzio.
FATTORI DI IMMAGINE
Fattori di immagine, valutati non solo sulla qualità e qualità della comunicazione aziendale in senso lato ma soprattutto sulla sua sedimentazione, verificata presso fornitori, concorrenti, clienti e in genere sul mercato di riferimento in termini di notorietà complessiva e collaudata reputazione commerciale.
METODOLOGIE DI ANALISI
utilizzo della griglia di indagine
Il funzionamento della griglia di analisi è stato determinato stabilendo i seguenti parametri:
RANGE DI VOTAZIONE
Range di votazione attribuito per ogni singolo fattore di valutazione impiegato;
SOGGETTI ISTITUZIONALI INCARICATI
I soggetti istituzionali incaricati, fattore per fattore, di effettuare l’analisi e di esprimere la votazione conseguente;
SOGLIA MINIMA DI PUNTEGGIO
La soglia minima di punteggio complessivo, necessaria per ottenere la Certificazione di Qualità Consel.
PUNTEGGIO MINIMO E MASSIMO
I primi due aspetti (range di votazione e responsabili dell’analisi) sono sinteticamente riportati nella tabella pubblicata in questa pagina. Dalla tabella emerge con chiarezza che l’azienda in esame può ottenere un punteggio che varia da un minimo di quattro ad un massimo di cento punti.
Il Punteggio viene espresso per un massimo di 45 punti da parte di una struttura esterna di valutazione, e fino ad un massimo di 55 punti da parte del Comitato Direttivo, chiamato a valutare aspetti di natura più prettamente commerciale e strategica .
FATTORI DI VALUTAZIONE | RANGE DI
VOTAZIONE | RESPONSABILI
DELL’ANALISI |
FATTORI DI
BILANCIO | 1-20 | UFFICIO ESTERNO |
FATTORI ORGANIZZATIVI | 1-25 | UFFICIO ESTERNO |
FATTORI DI
IMMAGINE | 1-25 | COMITATO DIRETTIVO |
FATTORI
STRATEGICO COMMERCIALI | 1- 30 | COMITATO DIRETTIVO |
METODOLOGIE DI ANALISI
il conseguimento della certificazione
PIENA AUTONOMIA DELLA VALUTAZIONE
La eventuale Certificazione, pertanto, si viene a configurare come risultante di una decisione presa in piena autonomia dal Comitato Direttivo e dalla Struttura esterna di valutazione: e nessuna delle due componenti risulta determinate per la qualificazione .
SOGLIA MINIMA DI INGRESSO
La soglia minima di ingresso è attualmente fissata a 70 Punti, un livello di sufficienza ritenuto giustamente selettivo.
Un ulteriore stimolo alla crescita comune è comunque costituito dal previsto progressivo innalzamento della soglia minima di sufficienza.
GLI ASSOCIATI CERTIFICATI CONSEL
L’analisi riguarda sia i nuovi iscritti che gli Associati “storici” che, una volta superato l’esame, possono fregiarsi del titolo di Associato Certificato CONSEL.
Un ulteriore aspetto originale e distintivo della Certificazione CONSEL consiste nel fatto che la valutazione verrà ripetuta ad intervalli regolari innalzando di volta in volta la soglia minima.
LA CERTIFICAZIONE DI QUALITA’ CONSEL
i destinatari
AMMISSIONE AL CONSORZIO
Soggetti naturali del processo di Certificazione CONSEL sono ovviamente le aziende che chiedono di essere ammesse al Consorzio. Riteniamo che il processo di Certificazione, quando pienamente compreso nel suo valore e potenzialità, lungi dal rappresentare un deterrente, possa invece contribuire a trasmettere il senso della presenza e delle strategie di sviluppo del CONSEL, migliorando notevolmente quantità, qualità e motivazione delle domande di ingresso al Consorzio.
QUALITA’ DELLA PARTECIPAZIONE
La certificazione di Qualità CONSEL riveste un ruolo fondamentale nei confronti di Fornitori, Clienti e, più in generale, tutti i soggetti economici che entrano in relazione con le aziende appartenenti al CONSEL.
E’ innegabile che ciascuno di essi potrà trovare nella Certificazione CONSEL un sicuro riferimento per impostare rapporti improntati alla massima trasparenza ed alla piena volontà di collaborazione su progetti di crescita comune. |